E' partita la campagna di comunicazione sul progetto di potenziamento del servizio di raccolta differenziata stradale nella citt di
Bari - promosso da Comune di Bari e Amiu, con la collaborazione del Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) - e si concluder a fine giugno.
La campagna di comunicazione pianificata sui principali media locali e si avvale di una serie di strumenti di comunicazione aventi per
protagonista la simpatica "mascotte" logo dell'iniziativa, un polpo blu, affiancata dallo slogan "Separare non pi uno sbattimento" e da
tanti cassonetti della differenziata. Il piano di comunicazione prevede annunci sulla stampa locale, spot televisivi e radiofonici su emittenti
locali, affissioni statiche di grandi dimensioni e dinamiche sui mezzi di trasporto pubblico.
Su tutta la citt di Bari, grazie al potenziamento del numero di cassonetti stradali di differenziata che passano da circa 600 a circa
900 per ogni filiera di raccolta, si punta a raggiungere entro il 2009 una crescita della raccolta differenziata dal 17% al 25% anche grazie
al contributo dei quartieri pilota con servizio domiciliare. Ad oggi stato ultimato il posizionamento dei nuovi cassonetti per la raccolta
del vetro e della carta mentre in fase di ultimazione quello dei contenitori della plastica.
Dunque, altri accorgimenti come la costituzione di postazioni multiple omogenee (carta, vetro, plastica/lattine ed indifferenziato),
riduzione graduale dei cassonetti dedicati ai rifiuti, ridefinizione degli itinerari di raccolta in relazione al traffico cittadino,
effettuazione del servizio su due fasce orarie: mattino/notturno, abbinamento fisso operatore/mezzo e lavaggio mensile per i contenitori
della frazione indifferenziata e organica, quest'ultime riservate alle grandi utenze come caserme e ristoranti, garantiranno una qualit
di servizio migliore, una percentuale di raccolta differenziata stradale maggiore e un ambiente cittadino ancor pi vivibile.
Nei quartieri Poggiofranco e San Pasquale, dove invece si sta avviando la raccolta differenziata con il metodo 'porta a porta',
si punta a una crescita della differenziata, sempre entro il 2009, dall'attuale 17% al 52%.
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